TunnelBear, recensione e versione gratis

Aggiornato il 7 ottobre 2026

In breve

Sì, è sicura, ma la versione gratis serve solo per una prova. TunnelBear pubblica ogni anno un audit di sicurezza indipendente e la sua informativa elenca con precisione quel poco che raccoglie. Il piano gratuito però dà 2 GB al mese e, dal 26 gennaio 2026, non permette più di scegliere il paese. Per un uso gratuito continuativo Proton VPN Free e Windscribe danno molto di più.

Oggi non abbiamo accordi commerciali con i provider citati: i link portano ai loro siti ufficiali. Come guadagniamo

TunnelBear in sintesi
SedeCanada
GruppoMcAfee
Ultimo audit no logaudit di sicurezza annuali pubblicati (Cure53), non un audit no log
App con codice pubbliconon verificato
Versione gratis2 GB al mese, paese assegnato da TunnelBear
Rimborso30 giorni, solo sul primo anno dei piani annuali comprati sul sito
Dispositiviillimitati (piani a pagamento)

TunnelBear gratis: cosa è cambiato nel 2026

Il piano gratuito di TunnelBear, sulla pagina dei prezzi, si presenta così: “Testing and limited usage. 2GB of secure browsing”. È pensato per provare il servizio, non per usarlo tutti i giorni. Non scade e non mostra pubblicità.

Il 26 gennaio 2026, con un aggiornamento delle app, TunnelBear ha tolto agli utenti gratuiti due funzioni, come riporta TechRadar:

  • la scelta del paese: il server viene assegnato da TunnelBear fra quelli disponibili, quindi non puoi decidere da dove apparire;
  • SplitBear, lo split tunneling che permette di far passare fuori dalla VPN alcune app o siti.

Il limite di 2 GB è rimasto. Il motivo dichiarato sono i costi crescenti dell’infrastruttura: TunnelBear ha scelto di ridurre le funzioni gratuite invece di aggiungere pubblicità.

Come si finanzia la versione gratuita?

Con gli abbonamenti. Il piano gratuito è una vetrina: 2 GB bastano per capire se l’app funziona, poi si passa a Unlimited, che dà traffico illimitato, dispositivi illimitati, scelta del paese e della città. Nell’informativa non c’è traccia di vendita di dati di navigazione, e l’app non contiene pubblicità. TunnelBear appartiene a McAfee dal 2018, quindi a un gruppo che vende software di sicurezza.

Cosa raccoglie, secondo l’informativa

L’informativa privacy di TunnelBear LLC, aggiornata l’11 maggio 2026, ha una sezione intitolata “Other Data TunnelBear Just does NOT Collect”. TunnelBear dichiara di non raccogliere, conservare o registrare:

  • gli indirizzi IP con cui ti colleghi al servizio;
  • le richieste DNS fatte durante la connessione;
  • “Any information about the applications, services or websites our users use while connected”, cioè nulla su app, servizi o siti usati con la VPN accesa.

Raccoglie invece pochi dati operativi, elencati uno per uno: versione del sistema operativo e dell’app, se l’account è stato attivo nel mese, e il totale dei dati usati nel mese, che serve proprio a far rispettare il limite gratuito. L’informativa spiega che questo contatore torna a zero alla fine di ogni mese, senza conservare lo storico. Per i pagamenti, a fini antifrode, può conservare cognome e ultime quattro cifre della carta.

Le verifiche: audit annuali

TunnelBear è stata fra le prime VPN per consumatori a pubblicare un audit di sicurezza indipendente, e lo fa ogni anno dal 2017. L’ottavo, annunciato a novembre 2025 secondo TechNadu, è stato condotto da Cure53 nel 2024: 44 giorni di lavoro, otto revisori, accesso completo al codice e ai sistemi. Sono emerse 13 vulnerabilità, che TunnelBear dichiara di aver corretto o mitigato.

Una precisazione importante: sono audit di sicurezza, cercano falle nelle app e nei server. Non sono audit no log come quelli che Deloitte, KPMG o Securitum fanno per altri provider, che verificano proprio l’assenza di registri. Non risultano, nelle fonti consultate, incidenti in cui siano stati esposti dati degli utenti.

Cosa protegge e cosa no

  • Protegge tutto il dispositivo sul Wi-Fi pubblico e verso il tuo operatore.
  • Nasconde il tuo IP, ma nel piano gratuito non scegli il paese di uscita.
  • Non regge un uso continuo: 2 GB al mese finiscono presto con video o videochiamate.
  • Non è adatta a chi deve escludere alcune app dalla VPN senza pagare, dopo la rimozione di SplitBear.

Per chi va bene TunnelBear

La versione gratuita va bene per provare TunnelBear prima di abbonarsi, o per un viaggio breve in cui servono solo posta e mappe sul Wi-Fi dell’albergo. Il piano a pagamento è una scelta sensata per chi cerca un’app semplice con audit pubblicati ogni anno e dispositivi illimitati. Attenzione al rimborso: le condizioni d’uso garantiscono 30 giorni solo sul primo anno dei piani annuali comprati sul sito; i piani mensili e gli acquisti fatti da App Store o Google Play ne sono esclusi.

Le alternative gratuite più generose

  • Proton VPN Free: dati illimitati, audit no log veri e propri, nessuna pubblicità; anche qui il paese lo assegna il servizio. Leggi la recensione di Proton VPN.
  • Windscribe Free: 10 GB al mese, cinque volte TunnelBear, e dieci paesi a scelta. Leggi la recensione di Windscribe.

Il confronto fra tutte le VPN gratuite è nella pagina VPN gratis. Per sapere se una VPN funziona davvero, apri qual è il mio IP prima e dopo averla accesa; i nostri criteri sono in come valutiamo.

Vai al sito di TunnelBear

Domande frequenti

TunnelBear è gratis?

Sì, c'è un piano gratuito senza scadenza con 2 GB di traffico al mese, senza pubblicità. Dal 26 gennaio 2026 il paese del server viene assegnato da TunnelBear e la funzione SplitBear, che esclude app o siti dalla VPN, è riservata ai piani a pagamento.

TunnelBear è sicura?

È una delle VPN più trasparenti sulla sicurezza: dal 2017 pubblica ogni anno un audit indipendente, l'ottavo condotto da Cure53 nel 2024. Sono audit di sicurezza su app e server, non certificazioni no log come quelle di Deloitte o KPMG, ma l'informativa elenca esplicitamente cosa non registra.

Chi possiede TunnelBear?

TunnelBear è nata a Toronto, in Canada, nel 2011 ed è di proprietà di McAfee dal marzo 2018. La società che gestisce il servizio è TunnelBear LLC.

Perché TunnelBear ha tolto la scelta del paese nel piano gratuito?

Secondo l'annuncio ripreso da TechRadar, per i costi crescenti dell'infrastruttura: TunnelBear ha preferito ridurre le funzioni gratuite piuttosto che introdurre pubblicità.

2 GB al mese bastano?

Per qualche giorno di navigazione e posta in viaggio sì; un'ora di video in alta qualità può consumarne buona parte. Per un uso quotidiano servono i piani a pagamento o una gratuita più generosa.

Fonti

  1. TunnelBear, piani (Free con 2 GB, Unlimited, Teams), letti il 7 ottobre 2026
  2. TunnelBear, informativa privacy (11 maggio 2026)
  3. TechRadar, gli utenti gratuiti di TunnelBear perdono scelta del server e split tunneling (aggiornato il 27 gennaio 2026)
  4. TechNadu, ottavo audit di sicurezza annuale di TunnelBear, Cure53 (27 novembre 2025)
  5. TunnelBear, condizioni d'uso (rimborso a 30 giorni sui piani annuali)
  6. Wikipedia, TunnelBear (fondazione, acquisizione McAfee)