ExpressVPN, recensione, opinioni e prezzi

Aggiornato il 7 ottobre 2026 · Prezzi verificati il 7 ottobre 2026

In breve

ExpressVPN ha una politica no log verificata da KPMG e server che girano solo in memoria, ma appartiene a Kape, un gruppo con un passato nell'adware, e ha due precedenti da conoscere (2021 e 2024). Va bene a chi vuole app semplici e un protocollo con codice pubblico; meno a chi cerca il prezzo più basso o la massima trasparenza sulla proprietà.

Oggi non abbiamo accordi commerciali con i provider citati: i link portano ai loro siti ufficiali. Come guadagniamo

ExpressVPN in sintesi
SedeIsole Vergini Britanniche
GruppoKape (con CyberGhost e PIA)
Ultimo audit no logKPMG, 2025
App con codice pubblicono
Versione gratisno
Rimborso30 giorni
Dispositivida 10 a 14 secondo il piano
Prezzo Base12,99 € al mese col piano mensile; 2,49 € al mese col piano di 2 anni + 4 mesi; al rinnovo 79,95 € l'anno
Prezzo Avanzato14,99 € al mese col piano mensile; 3,99 € al mese col piano di 2 anni + 4 mesi; al rinnovo 109,95 € l'anno
Prezzo Pro6,49 € al mese col piano di 2 anni + 4 mesi; al rinnovo 179,95 € l'anno

Prezzi verificati il 7 ottobre 2026 sulla pagina ufficiale, IVA esclusa. Possono cambiare: fa fede il sito del provider.

Incidenti e precedenti

  • 2021: il responsabile tecnico Daniel Gericke ammette di aver lavorato per gli Emirati Arabi in un programma di sorveglianza (Project Raven) e paga una sanzione di 335.000 dollari negli Stati Uniti (fonte)
  • 2022-2024: con lo split tunneling attivo, l'app per Windows faceva uscire alcune richieste DNS fuori dalla VPN. Riguardava meno dell'1% degli utenti ed è stato corretto nella versione 12.74.0 (fonte)
  • storico: il gruppo Kape, proprietario del servizio, nasce nel 2011 come Crossrider, azienda nota per toolbar e adware installati insieme ad altri programmi; ha preso il nome Kape nel 2018 (fonte)

ExpressVPN è sicura?

Dal punto di vista tecnico le garanzie ci sono: un audit KPMG sulla politica no log, server che girano solo in memoria e un protocollo con il codice pubblico. Sul piano della fiducia ci sono invece due precedenti seri e un proprietario con una storia discussa. Chi la sceglie dovrebbe conoscere entrambe le facce.

L’audit KPMG

KPMG ha esaminato l’architettura dei server (TrustedServer) e i controlli sulla privacy con lo standard ISAE 3000 Type 1, fotografando la situazione al 28 febbraio 2025; ExpressVPN ha pubblicato il risultato a giugno 2025. Il revisore ha dato una “ragionevole garanzia” che i sistemi funzionino come dichiarato, cioè senza raccogliere log dell’attività degli utenti. Un audit di tipo 1 verifica come è progettato il sistema in una data precisa; non osserva il suo funzionamento lungo un periodo.

Server in RAM e protocollo Lightway

Dall’aprile 2019 tutti i server di ExpressVPN girano solo in RAM, senza dischi: è la tecnologia che l’azienda chiama TrustedServer, fra le prime del settore di questo tipo. A ogni riavvio il server riparte da zero e non conserva nulla. Lightway, il protocollo sviluppato in casa e lanciato nel 2020, ha il codice pubblico. Le app invece no: chi vuole app interamente open source deve guardare a Proton VPN.

I due precedenti

  • 2021, Project Raven. Il responsabile tecnico di ExpressVPN, Daniel Gericke, è risultato fra i tre ex funzionari statunitensi che, prima di entrare in azienda, avevano lavorato a un programma di spionaggio per gli Emirati Arabi Uniti tramite la società DarkMatter. Per chiudere il caso con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha pagato una sanzione di 335.000 dollari. ExpressVPN, che lo aveva assunto a dicembre 2019, ha detto di non conoscere quel ruolo e lo ha confermato nell’incarico.
  • 2022-2024, fuga DNS su Windows. Con lo split tunneling attivo, le versioni Windows pubblicate tra maggio 2022 e febbraio 2024 lasciavano uscire alcune richieste DNS fuori dalla VPN, quindi il fornitore internet poteva vedere quali siti venivano aperti. Secondo ExpressVPN riguardava meno dell’1% degli utenti. L’azienda ha prima disattivato la funzione, poi l’ha corretta e ha fatto verificare la correzione dalla società di sicurezza Nettitude.

Sede

La società che gestisce il servizio, Express Technologies Ltd., è registrata nelle Isole Vergini Britanniche, un territorio con una giurisdizione separata da quella del Regno Unito e senza leggi sulla conservazione dei dati.

Chi possiede ExpressVPN?

Dal settembre 2021 ExpressVPN fa parte di Kape Technologies, che l’ha comprata per 936 milioni di dollari. Kape possiede anche CyberGhost, Private Internet Access, ZenMate e l’antivirus Intego. La sua storia spiega perché il nome Kape viene guardato con cautela: nasce nel 2011 come Crossrider, società nota per toolbar e software pubblicitario installato insieme ad altri programmi, e cambia nome in Kape nel 2018. Nel maggio 2023 è uscita dalla Borsa di Londra con un’offerta di Unikmind, società dell’imprenditore Teddy Sagi, che ne è il proprietario. ExpressVPN dichiara di operare come servizio separato dagli altri marchi del gruppo.

Cosa offre ExpressVPN

Le funzioni che riportiamo sono quelle indicate da ExpressVPN nella pagina d’ordine:

  • tre piani: Base (10 dispositivi insieme), Avanzato (12) ed Express Pro (14);
  • server in 113 paesi, con il protocollo Lightway e una protezione dichiarata “post-quantistica”;
  • Protezione Lite già nel Base, che blocca annunci, siti dannosi e siti per adulti;
  • nei piani superiori il password manager ExpressKeys, più spazio per gli alias email di ExpressMailGuard e, nel Pro, un IP dedicato incluso (negli altri piani è un costo in più);
  • app per Windows, macOS, Linux, iPhone, Android, Apple TV e Android TV, e un’app per router.

Quanto costa ExpressVPN?

Il 7 ottobre 2026, sulla pagina ufficiale:

  • Base: 2,49 € al mese con il piano di 2 anni più 4 mesi, cioè 69,72 € per i primi 28 mesi; poi si rinnova a 79,95 € all’anno;
  • Avanzato: 3,99 € al mese (111,72 € per 28 mesi), rinnovo a 109,95 € all’anno;
  • Express Pro: 6,49 € al mese (181,72 € per 28 mesi), rinnovo a 179,95 € all’anno.

Le imposte si aggiungono al pagamento. La garanzia di rimborso di 30 giorni vale per i nuovi utenti. Il dato da guardare è il rinnovo: per il Base passa da circa 2,50 € a circa 6,70 € al mese.

Per chi va bene ExpressVPN e per chi no

Va bene a chi:

  • vuole app semplici su molti sistemi, router compresi;
  • considera importante un’infrastruttura senza dischi e un protocollo con il codice pubblico;
  • ha bisogno di un IP dedicato e preferisce averlo già nel piano.

Va meno bene a chi:

  • dà peso a chi possiede l’azienda: Kape è un gruppo con molte VPN e un passato nell’adware;
  • vuole spendere poco anche dopo il primo periodo: al rinnovo il Base costa quasi il triplo, al mese, del primo periodo scontato;
  • cerca una versione gratuita, che ExpressVPN non ha. Le alternative sono fra le VPN gratis.

Le alternative a ExpressVPN

Che tu scelga ExpressVPN o un’altra VPN, l’uso resta legale in Italia: i dettagli sono nella guida la VPN è legale?.

Vai al sito di ExpressVPN

Domande frequenti

ExpressVPN è sicura?

La politica no log è stata verificata da KPMG (situazione al 28 febbraio 2025) e i server girano solo in RAM. I precedenti da conoscere sono due: il passato del suo ex responsabile tecnico, sanzionato negli Stati Uniti nel 2021, e una fuga di richieste DNS nell'app Windows, corretta nel 2024.

Chi possiede ExpressVPN?

Kape Technologies, che l'ha comprata nel 2021 per 936 milioni di dollari e possiede anche CyberGhost e Private Internet Access. Dal 2023 Kape non è più in borsa ed è controllata dall'imprenditore Teddy Sagi.

Esiste ExpressVPN gratis o in prova gratuita?

Non c'è una versione gratuita. Per i nuovi utenti c'è una garanzia di rimborso di 30 giorni: si paga e, se non va bene, si chiede indietro il prezzo entro quel termine.

Quanto costa ExpressVPN al rinnovo?

Il 7 ottobre 2026 il piano Base biennale costava 69,72 € per i primi 28 mesi e poi si rinnovava a 79,95 € all'anno, imposte escluse. Il rinnovo costa quindi più del doppio, al mese, rispetto al primo periodo.

È legale usare ExpressVPN in Italia?

Sì, come ogni VPN. In Italia nessuna norma vieta ai privati di usarla; resta illegale ciò che lo è anche senza VPN.

Fonti

  1. ExpressVPN, audit KPMG sulla politica no log (giugno 2025)
  2. Engadget, KPMG conferma la politica no log di ExpressVPN
  3. ExpressVPN, la fuga di richieste DNS nell'app Windows (febbraio 2024)
  4. TechRadar, ExpressVPN e Project Raven
  5. Wikipedia, ExpressVPN (acquisizione, TrustedServer, Lightway)
  6. Wikipedia, Kape Technologies
  7. ExpressVPN, piani e prezzi (letti il 7 ottobre 2026)