Private Internet Access (PIA), recensione e opinioni
Aggiornato il 7 ottobre 2026 · Prezzi verificati il 7 ottobre 2026
Private Internet Access (PIA) è una VPN con il codice pubblico di tutte le app, tre audit Deloitte sulla politica no log e due casi giudiziari in cui non ha potuto consegnare dati. Va bene a chi vuole dispositivi illimitati a un prezzo basso sul lungo periodo; meno a chi non vuole una società con sede negli Stati Uniti o legata al gruppo Kape.
Oggi non abbiamo accordi commerciali con i provider citati: i link portano ai loro siti ufficiali. Come guadagniamo
| Sede | Stati Uniti |
|---|---|
| Gruppo | Kape (con ExpressVPN e CyberGhost) |
| Ultimo audit no log | Deloitte, 2025 |
| App con codice pubblico | sì |
| Versione gratis | no |
| Rimborso | 30 giorni |
| Dispositivi | illimitati |
| Prezzo PIA VPN | 11,95 $ al mese col piano mensile; 2,03 $ al mese col piano di 3 anni + 3 mesi; al rinnovo 79 $ ogni 3 anni |
Prezzi verificati il 7 ottobre 2026 sulla pagina ufficiale. La pagina italiana mostra i prezzi in dollari. Possono cambiare: fa fede il sito del provider.
Incidenti e precedenti
- 2025: nel quarto trimestre ha ricevuto 30 richieste legali di dati e non ne ha consegnati, secondo il suo rapporto di trasparenza (fonte)
- storico: il gruppo Kape, proprietario del servizio, nasce nel 2011 come Crossrider, azienda nota per toolbar e adware installati insieme ad altri programmi; ha preso il nome Kape nel 2018 (fonte)
PIA VPN è sicura?
Fra le VPN commerciali, PIA è una di quelle con più prove pubbliche sulla politica no log: audit esterni, codice aperto e, cosa rara, due processi in cui le richieste dell’FBI sono rimaste senza risposta utile. Le riserve riguardano la sede negli Stati Uniti e il gruppo a cui appartiene.
Gli audit Deloitte
Il terzo audit è di Deloitte Audit Romania, completato nel 2025 con lo standard ISAE 3000. I revisori hanno esaminato le configurazioni dei server VPN, i sistemi di gestione, le procedure di risposta agli incidenti e il sistema a token degli IP dedicati, per verificare che funzionino come dice la politica no log. I due audit precedenti, sempre di Deloitte, sono del 2022 e del 2024. Il rapporto completo si scarica dal blog di PIA; l’articolo di presentazione non elenca eventuali problemi trovati.
Le prove in tribunale
Nel 2016 l’FBI ha chiesto a PIA i dati di un utente accusato di aver diffuso falsi allarmi bomba. L’azienda ha risposto che non registrava l’attività degli utenti e l’unica informazione disponibile era che quegli indirizzi appartenevano a server della costa est degli Stati Uniti. Nel 2018, in un processo federale a San Jose per un caso di accesso abusivo a caselle email, di nuovo l’accusa non ha potuto collegare l’imputato all’attività attraverso PIA, ed è dovuta ricorrere ad altre prove. Un caso giudiziario non sostituisce un audit, ma mostra che cosa succede quando qualcuno chiede davvero i dati.
I rapporti di trasparenza confermano la stessa linea: nel quarto trimestre 2025 PIA ha ricevuto 30 richieste legali (citazioni, un mandato, richieste governative ed estere) e non ha consegnato dati in nessun caso.
Codice pubblico
PIA pubblica il codice delle sue app: quelle desktop e Android con licenza GPLv3, quella per iPhone con licenza MIT. Fra le VPN di questa fascia di prezzo è una scelta poco comune; tra quelle che recensiamo la fa per tutte le app anche Proton VPN, mentre NordVPN apre solo il client Linux.
Sede negli Stati Uniti
La società ha sede a Denver, negli Stati Uniti, e risponde alla legge statunitense, che con mandati e ordini di riservatezza può obbligare un’azienda a raccogliere e consegnare dati senza poterlo dire. La risposta di PIA è che i dati non ci sono, e i casi del 2016 e del 2018 vanno in questa direzione. Chi però dà peso alla giurisdizione in sé preferirà una sede europea come quella di Mullvad o Proton VPN.
Chi possiede Private Internet Access?
PIA nasce nel 2010, fondata da Andrew Lee con la società London Trust Media. Nel 2018 l’ex amministratore di Mt. Gox, Mark Karpelès, diventa responsabile tecnico della capogruppo, una nomina che fece discutere. Nel novembre 2019 PIA passa a Kape Technologies per circa 95 milioni di dollari.
Kape ha una storia che conviene conoscere: nasce nel 2011 come Crossrider, una piattaforma per estensioni dei browser che finì per essere usata soprattutto da chi distribuiva adware, e prende il nome Kape nel 2018. Oggi possiede anche ExpressVPN e CyberGhost, ed è di proprietà dell’imprenditore Teddy Sagi. Quando si confrontano queste tre VPN, si confrontano marchi dello stesso gruppo.
Cosa offre PIA
Funzioni come le dichiara PIA sul sito ufficiale:
- server in 104 paesi;
- dispositivi illimitati con un solo abbonamento;
- protocolli WireGuard e OpenVPN, con scelta della cifratura AES a 128 o 256 bit;
- MACE, il blocco di pubblicità, tracker e domini con malware;
- kill switch, split tunneling e collegamento attraverso due server (multi-hop);
- app per Windows, macOS, Linux, iPhone, Android, estensioni per Chrome e Firefox e configurazione su router;
- a pagamento a parte, un IP dedicato e un antivirus per Windows.
Quanto costa PIA?
Il 7 ottobre 2026 la pagina ufficiale in italiano mostrava i prezzi in dollari:
- 1 mese: 11,95 $, che si rinnova allo stesso prezzo;
- 1 anno: 3,99 $ al mese, cioè 47,88 $ l’anno, rinnovo allo stesso prezzo;
- 3 anni più 3 mesi: 2,03 $ al mese, cioè 79 $ per il primo periodo, poi 79 $ ogni tre anni.
A differenza di molte concorrenti, sul piano lungo il prezzo di rinnovo indicato è lo stesso del primo acquisto. Il pagamento in dollari può comportare un costo di cambio della carta. La garanzia di rimborso è di 30 giorni.
Per chi va bene PIA e per chi no
Va bene a chi:
- vuole app con il codice pubblico senza spendere molto;
- ha tanti dispositivi in casa e non vuole contare le connessioni;
- considera i casi giudiziari una prova concreta della politica no log.
Va meno bene a chi:
- preferisce un’azienda con sede fuori dagli Stati Uniti;
- non vuole un marchio del gruppo Kape, per la sua origine in Crossrider;
- cerca una versione gratuita: PIA non ce l’ha. Per alternative senza costi c’è la pagina sulle VPN gratis.
Le alternative a PIA
- Proton VPN: anche qui codice pubblico di tutte le app, ma sede in Svizzera e una versione gratuita. Leggi la recensione di Proton VPN.
- Surfshark: dispositivi illimitati come PIA, gruppo Nord Security. Leggi la recensione di Surfshark.
- Mullvad: svedese, codice pubblico, account anonimo e prezzo unico. Leggi la recensione di Mullvad.
- ExpressVPN: stesso gruppo Kape, server solo in RAM, prezzi più alti. Leggi la recensione di ExpressVPN.
Come scegliamo le fonti e i criteri è spiegato in come valutiamo.
Vai al sito di Private Internet Access
Domande frequenti
PIA VPN è sicura?
Sulle fonti pubbliche sì. La politica no log è stata verificata da Deloitte tre volte (2022, 2024 e 2025), il codice delle app è pubblico e in due processi negli Stati Uniti, nel 2016 e nel 2018, PIA non ha potuto fornire log degli utenti perché non li aveva.
Private Internet Access tiene i log?
Dichiara di no, e i rapporti di trasparenza vanno nella stessa direzione: nel quarto trimestre del 2025 ha ricevuto 30 richieste legali e non ha consegnato dati in nessun caso.
Chi possiede Private Internet Access?
Kape Technologies, che l'ha comprata nel novembre 2019 per circa 95 milioni di dollari. Allo stesso gruppo appartengono ExpressVPN e CyberGhost. Kape è nata nel 2011 come Crossrider, società nota per toolbar e adware.
PIA ha una versione gratuita?
No. C'è una garanzia di rimborso di 30 giorni per i nuovi abbonati: se acquisti dagli store di app valgono le regole dello store.
Quanti dispositivi si possono collegare con PIA?
Illimitati, con un solo abbonamento, secondo la pagina ufficiale.
È legale usare PIA in Italia?
Sì, come ogni VPN. In Italia nessuna norma vieta ai privati di usarla; resta illegale ciò che lo è anche senza VPN.
Fonti
- PIA, terzo audit Deloitte sulla politica no log (2025)
- PIA, rapporto di trasparenza del quarto trimestre 2025
- TorrentFreak, il caso FBI del 2016
- TorrentFreak, la politica no log di PIA di nuovo provata in tribunale (giugno 2018)
- Wikipedia, Private Internet Access (storia, licenze del codice, acquisizione)
- Wikipedia, Kape Technologies (origine Crossrider)
- BleepingComputer, recensione di PIA (sede a Denver e giurisdizione statunitense)
- PIA, piani e prezzi (letti il 7 ottobre 2026)